Oggi mi è capitato di guardare un programma davvero interessante, un cartone animato, i Simpson, penso che tutti o quasi lo conosciate. In questa puntata  in particolare , al piccolo Bart Simpson ,veniva mostrato il suo futuro. Il piccolo protagonista  si ritrova in un futuro dove gli Stati Uniti d’America  sono una Nazione pressoché fallita , senza neanche un dollaro in cassa e costretti ad aumentare le tasse ed a chiedere prestiti per ripagare il debito. Qualcuno, anzi, molti di voi penseranno : “ Beh! Si sono indebitati è ovvio che aumentino le tasse per ripagare il debito o che chiedano prestiti ad altre nazioni.”

Bene, avete regione, vista così, da questo punto di vista , pensando allo Stato Sovrano come ad una famiglia viene quasi naturale pensare in questo modo, ma… cos’è lo Stato Sovrano in realtà?

Lo Stato Sovrano Moderno, prendo in prestito la definizione da Wikipedia così siamo tutti d’accordo almeno su questo punto,

“Stato sovrano: dal latino superanus, colui che sta al di sopra; lo Stato è superiore a ogni altro soggetto entro i suoi confini. Per essere tale, la sovranità deve manifestarsi come “indipendenza” nei rapporti reciproci; per tale ragione, allora, lo Stato è indipendente e sovrano; sovrano al suo interno, indipendente nei confronti degli altri stati. Fondamentale per la nascita dello Stato moderno è la statalizzazione del diritto di emettere moneta e la conseguente affermazione di un’economia monetaria: le retribuzioni lavorative avvengono con salari pagati con una valuta emessa dallo Stato . “

Come avrete capito, mi auguro, lo Stato è quell’Entità che è al disopra di ogni altro soggetto presente in esso ed è in grado di garantire la piena funzionalità di ogni suo apparato grazie alla gestione delle proprie finanze.  Ritornando al cartone animato, ad  un certo punto il presidente fa un appello al popolo Americano,  chiede alla popolazione di stringere la cinghia fino a quando il debito non sarà risanato.

Cosa c’è che non va con questa richiesta fatta al popolo Americano? Ricordate, il paese è al verde, ed i cittadini non possono certo stampare soldi , faranno fondo ai loro risparmi forse, ma una volta finiti quelli? Dove andranno a prendere i dollari che servono per far risollevare la Nazione?

Chiederanno un prestito a qualche altra Nazione? Ok, ma, un prestito chiesto ad un soggetto estraneo va onorato prima o poi, restituendo la somma che è stata prestata più qualche interesse. E quindi? Una volta incassato il prestito e “risanato il bilancio dello stato” come si fa ad onorarlo questo prestito? I cittadini , vi ricordo , non possono stampare moneta, quindi? Cosa si fa? Si chiede un altro prestito a qualche altro Stato? Ok, bene, ma quest’altro stato dove prende il denaro , lo  chiede a sua volta in prestito ad un altro stato e così via ? Ogni stato del mondo chiede prestiti ad un altro stato e via così . Non vi sembra che ci sia qualcosa che non quadra? A questo punto potreste rispondere : “ è la banca che gli da i soldi”. Bene, ma la questione non cambia, anzi, peggiora in un certo senso. Peggiora perché, come detto sopra, il debito che si ha con questa ipotetica banca va ripagato con gli interessi e, soprattutto, chi ha dato i soldi alla banca? Qualcun’altro di voi dirà : “ La banca stampa i soldi, non ha bisogno di chiederli a nessuno!” Perfetto, siamo arrivati al nodo gordiano.  La banca stampa i soldi, non ha bisogno di chiederli a nessuno. La banca stampa denaro da prestare ad uno stato o ad un altro, misurando bene quanta moneta serve ad ogni singolo stato. Perfetto.  Questa “misura” che la banca tiene sempre presente sul “libro mastro”  viene segnata in rosso come SPESA o USCITA, cioè, io presto la mia moneta allo stato X e quindi ho un uscita di X monete , che in questo caso verranno restituite dallo stato debitore. Quel’ USCITA segnata sul “libro mastro” può essere anche chiamata DEBITO o possiamo darle il nome che più ci aggrada . Mettiamo per assurdo che questa banca appartenga ad uno Stato e che quindi abbia stampato 100 monete per Se che sono state poi messe in circolazione. Ne deduciamo che la banca di questo Stato è in rosso di 100 monete. Questo “Debito” per lo Stato possessore della banca non è un vero debito in  quanto la valuta del debito è la stessa che lo Stato ha deciso di creare. Non so se avete afferrato… è come se un allevatore di galline su 10 uova fatte dalla gallina ne mangiasse 9. Può mai avere problemi questo allevatore di galline a reperire altre uova visto che le galline sono le sue? Non credo proprio.

Quindi, siamo arrivati a comprendere, (lo spero almeno perché il discorso è un bel po’ ingarbugliato e sto cercando di fare il possibile per renderlo semplice) che questa Banca di Stato crea moneta e non avrebbe neanche bisogno che i debitori le restituiscano il denaro in quanto è lei che lo crea dal nulla.

Bene, lo Stato funziona così. C’è una Banca Centrale che emette moneta e la distribuisce sul suo territorio, ( quella moneta poi servirà a garantire che lo Stato sia pienamente operativo “Scuole, Sanità, Difesa, Industrie ecc.”) quello che erroneamente viene chiamato “debito pubblico” in realtà è solo una voce contabile segnata su un “taccuino”. Lo Stato può stampare moneta nella misura che più ritiene giusta ma deve tenere conto sempre di quanta moneta ha stampato per non correre il rischio di stamparne troppa o troppo poca e non ha bisogno delle tasse per fare investimenti o altro, la tassazione che lo stato applica serve appunto a controllare il flusso della moneta in circolo.

Quando allora si ha un debito reale direte voi se il debito denominato in valuta di proprietà non è un vero debito? Lo stato ha un debito reale nel momento in cui chiede, per assurdo, un prestito ad un soggetto estraneo ad esso. Ma è una cosa che non dovrebbe accadere visto che gli Stati hanno la possibilità ed il Diritto di emettere moneta.

Oggi, purtroppo, noi ed altri Stati, (tranne alcuni che ne traggono vantaggio semplicemente perché non rispettano trattati e patti ai quali TUTTI gli Stati che fanno parte della U.E. sono sottomessi) siamo nella condizione di avere un debito reale verso un soggetto estraneo.  La scelta folle di abbandonare il Diritto di emettere moneta e di controllare la propria economia, senza chiedere il consenso alla Popolazione , come una Vera Democrazia chiederebbe fare,  e senza spiegare alla Popolazione il funzionamento dei meccanismi  che hanno creato la U.E., lasciandoci nell’ ignoranza più totale,  è un qualcosa che andrebbe punito nella maniera più feroce possibile. Spero che ,con questo breve  articolo, a quei pochi di Voi che lo leggeranno, di aver stuzzicato almeno un po’ la Vostra curiosità nel voler comprendere come davvero funziona tutta questa “unione” che ci ha declassati da Stati Sovrani a semplici Colonie di una banca gestita da persone che nessuno ha mai visto.

E vorrei ringraziare anche i Simpson per avermi dato lo spunto  nel scrivere questo articolo.

 

Ciro De Venezia

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